Annibale: “Troverò una strada o ne farò una”. W. Goethe: “Cerco di osservare ciò che ho sempre sotto gli occhi, il giardino di casa, la mia strada. E tutto mi sorprende”.
Questo libro è un paradosso. Sì, perché offre la possibilità di vedere una delle meraviglie paesaggistiche dell’arco alpino, ricco di bellezza e di storia, proprio “grazie” alle guerre che resero necessarie strade militari. Sonproprio questi tracciati che oggi consentono di godere di luoghi di inaspettata bellezza della Valle Cenischia e della Valle dell’Arc in Maurienne con minore fatica e difficoltà.
La strada fu per le guerre e i militari oggetto di studio per il passaggio degli eserciti, per un escursionista è la possibilità di raggiungere vette superiori ai 3.000 metri con relativa facilità.
Le strade congiungono, collegano, attraversano, superano gli ostacoli del tempo, le strade ci aprono gli orizzonti dell’anima e ci guidano alla scoperta e alla bellezza. In passato raggiungevano l’ospizio del Moncenisio e l’abbazia di Novalesa che ospitavano poveri pellegrini che affrontavano viaggi anche nelle bufere degli inverni.
Questo libro segue dunque con un filo ideale, ma storico, le diverse strade che collegano il Moncenisio con la Maurienne, seguendo il passaggio di Carlo Magno per sconfiggere i Longobardi e perché no anche l’ardita ipotesi che pure Annibale fosse passato di qui. La Strada Reale, voluta dai Savoia per collegare Torino, la capitale, alla Savoia, loro terra d’origine, attraverso il valico del Moncenisio. E poi Napoleone che costruì l’attuale statale 25 superando i limiti della Strada Reale. Ma non solo. Attraverso le strada emergeranno le antiche contese e la storia della diga del Moncenisio, frutto di contrattazione tra Francia e Italia che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il Trattato di Parigi, cederà anche la Piana del Moncenisio alla Francia.
Che dire poi delle fortificazioni in posizioni strategiche, dei laghi e della vette panoramiche di una zona che ancora conserva cime glaciali, distese prative, fenomeni carsici un tempo appartenenti all’Italia. In clima di europeismo poco importa dove i confini tracciano l’appartenenza di una nazione, l’importante è che questo paesaggio resti testimonianza di secoli di storia.
La Valsangone è una vasta conca verde che si apre tra le valli Susa e Chisone, trenta chilometri a ovest di Torino, dove ancora si respira quella cultura contadina che, per secoli, ne ha plasmato l’ambiente. Una valle ricca di storia che, sulle montagne e lungo i sentieri che la percorrono, conserva le memorie delle lotte partigiane, delle solenni traslazioni delle salme dei Savoia alla Sacra di San Michele, delle storiche battaglie tra piemontesi e francesi, dei soggiorni di Pirandello e Augusto Monti e delle leggende che sfumano nell’incerto confine tra terra e cielo.
La maggior parte delle escursioni proposte in questa raccolta è alla portata di tutti coloro che, dotati di normali capacità sportive, si appassionano alla conoscenza dell’ambiente alpino. Si sono deliberatamente evitati gli itinerari più complessi per fare conoscere la valle di Susa a tutti, anche a coloro che non sono dotati di particolari abilità sportive, o attitudini all’altezza, con tre eccezioni: lo Chaberton, il Thabor e il Rocciamelone. Tutte tre le cime superano i tremila metri e sono stati scelte con le seguenti motivazioni: lo Chaberton è una vetta troppo ricca di storia per non descriverla e perché non ha comunque difficoltà escursionistiche, se non la lunghezza; il Thabor si trova alla testata della valle Stretta, una delle valli più belle d’Europa; il Rocciamelone, non richiede particolari abilità se non un po’ di allenamento dato il dislivello ed è il simbolo della religiosità valsusina. Si è cercato anche di rappresentare in modo significativo la valle con itinerari insoliti e brevi, con passeggiate anche di mezza giornata che esplorano le borgate abbandonate e altre signorilmente ristrutturate, ma tutte inserite in quello splendido ambiente naturale che è la valle centrale e le sue vallate tributarie ampie e soleggiate. Sono state evitate tutte quelle escursioni che richiedono abilità ed attrezzatura allo scopo di facilitare i principianti e le famiglie che vogliono invogliare i bambini alla conoscenza della natura montana.
Con questo lavoro ci auguriamo, oltre che di soddisfare le esigenze di un turismo sempre più qualificato, di poter dare un piccolo contributo alla valorizzazione dell’arte e della storia valsusine.
Questo libro, corredato di un ricco apparato fotografico, esamina in filigrana ogni aspetto del particolare rapporto tra la Val Sangone e lo straordinario “frutto” che popola i suoi estesi boschi, divenuto da alcuni anni elemento di attrazione per centinaia di cercatori e di appassionati buongustai.
1129 KM DI PERCORSI IN MTB
Dalla Bassa Valle Susa inclusa la Val Sangone al Lago del Moncenisio e dall’Alta Valle al Briançonese.
L’evoluzione della mountain bike insieme allo zaino dell’esperienza dal 1988 al 2015.
Mai fermi!!30 itinerari studiati ad hoc per soddisfare tutti i gusti, dal facile al cicloalpinismo.
A pag. 4 un unico QR CODE vi permetterà di visionare direttamente tutti i tracciati GPS in formato gpx.
Questa guida intende presentare al visitatore, in modo semplice e sintetico, l’ambiente storico ed artistico che ha visto nascere la Susa romana, l’Abbazia di Novalesa, la Sacra di S. Michele, il forte di Exilles o il borgo medievale di Avigliana, ambiente che si compone di decine di frammenti d’arte, testimonianze importanti che spesso richiedono un intervento conservativo urgente, come purtroppo accade a buona parte del patrimonio artistico italiano.