Molte sono ormai le guide turistiche dedicate alla Via Francigena che, peraltro, ha una percorribilità abbastanza incerta. Questa però è la storia dei diversi percorsi che hanno attraversato i paesi della Valle di Susa e Cenischia con gli antichi ricoveri di accoglienza, per lo più religiosi, che sono sopravvissuti e mantengono inalterato il loro fascino nel tempo. Sono così descritti nelle loro particolarità i paesi che dal Monginevro e dal Moncenisio si incontrano nella città di Susa e di qui, fino a Torino attraverso la bassa Valle di Susa. Anche se la viabilità attuale della Via Francigena è incerta, questo è un testo che richiede più storia che abilità e resistenza fisica.
Chiunque si accinga a piantare uno, dieci, cento alberi da frutto deve rispettare alcune regole fondamentali senza le quali collezionerà soltanto fallimenti e delusioni. Questo manuale nasce col solo scopo di aiutare tutti coloro che, amanti della frutticoltura a livello dilettantistico, come chi scrive, evitino di compiere tutti gli errori che noi abbiamo commesso e di provare tutte le amarezze che noi abbiamo provato.
Un libro che racconta alcuni momenti del pozzo più nero e profondo del nostro ’900: la Shoah.
E lo fa attraverso una storia forse meno conosciuta, la deportazione femminile. Uomini e donne furono ugualmente sommersi, ma le donne subirono violenze che le depredarono anche della loro femminilità. Bruna Bertolo parte dalle leggi razziali del 1938 per spiegare il clima di emarginazione che crebbe nei confronti degli ebrei. Racconta le feroci stragi del Lago Maggiore, sottolineando soprattutto alcuni personaggi femminili. Ricorda la grande razzia degli ebrei nel ghetto di Roma e l’unica donna sopravvissuta, Settimia Spizzichino.
Evidenzia le prime testimonianze femminili con gli scritti di Luciana Nissim, Giuliana Tedeschi, Liana Millu, Frida Misul, Alba Valech. Termina con le “Voci di oggi”: Edith Bruck, Goti Bauer e Liliana Segre.
Nella prefazione del volume di Liana Millu, Il fumo di Birkenau, parlando delle donne rinchiuse in questo Lager, Primo Levi scrisse: “La loro condizione era assai peggiore di quella degli uomini e ciò per vari motivi: la minore resistenza fisica di fronte a lavori più pesanti e umilianti di quelli inflitti agli uomini; il tormento degli affetti familiari; la presenza ossessiva dei crematori, le cui ciminiere, situate nel bel mezzo del campo femminile, non eludibili, non negabili, corrompono col loro fumo empio i giorni e le notti, i momenti di tregua e di illusione, i sogni e le timide speranze”.
La storia ritrovata è un avvincente viaggio sulle creste di confine della conca di Bardonecchia, alla ricerca della storia dell’ultimo periodo della seconda guerra mondiale attraverso il ritrovamento di reperti sul terreno e l’esplorazione dei luoghi vissuti dai soldati. Il libro descrive chi erano le truppe al fronte, in particolare gli alpini del battaglione Edolo della RSI, i Gebirgsjäger della 5a Divisione Die Gams, le forze francesi della FFI e le formazioni partigiane nella zona di Bardonecchia, attraverso un processo induttivo che parte dai ritrovamenti ed arriva a stabilire dove e come vivevano questi uomini. Oltre alle trecento foto, molte delle quali inedite, completano la ricostruzione storica diversi documenti, in parte finora sconosciuti, e testimonianze esclusive di alcuni reduci che hanno raccontato le loro affascinanti storie agli autori. Una raccolta di numerosi reperti e informazioni che ci ha permesso di definire un’inedita verità sui luoghi e sulle vicende del Btg. Edolo.
La storia ritrovata è un avvincente viaggio sulle creste di confine della conca di Bardonecchia, alla ricerca della storia dell’ultimo periodo della seconda guerra mondiale attraverso il ritrovamento di reperti sul terreno e l’esplorazione dei luoghi vissuti dai soldati. Il libro descrive chi erano le truppe al fronte, in particolare gli alpini del battaglione Edolo della RSI, i Gebirgsjäger della 5a Divisione Die Gams, le forze francesi della FFI e le formazioni partigiane nella zona di Bardonecchia, attraverso un processo induttivo che parte dai ritrovamenti ed arriva a stabilire dove e come vivevano questi uomini. Oltre alle trecento foto, molte delle quali inedite, completano la ricostruzione storica diversi documenti, in parte finora sconosciuti, e testimonianze esclusive di alcuni reduci che hanno raccontato le loro affascinanti storie agli autori. Una raccolta di numerosi reperti e informazioni che ci ha permesso di definire un’inedita verità sui luoghi e sulle vicende del Btg. Edolo.
Saggi del volume
• Marinai di montagna
• Storia di alcuni illustri valsusini che si distinsero nelle Marine Militari italiane
• Le radici della marineria in Valle di Susa
• Una biografia. Rapporto sul salvataggio della London Valour
• Operazione Boat People 1979: la Marina Militare in soccorso dei profughi vietnamiti nel Mar Cinese Meridionale
* * * * *
• Un’interpretazione delle iscrizioni del portale dello Zodiaco a San Michele della Chiusa
• Storie di monasteri mai nati. La tradizione tourangelle di san Martino nella valle della Dora Riparia tardomedievale: “Joste les monz pres de la Suse”
• Bruzolo, all’ombra della storia. Fatti poco noti della storia del castello tra XVII e XVIII secolo
• La miniera del Rugèt a Gravere
• “A peste, fame et bello libera nos, Domine”. Il contagio e la fede nella Valle di Susa dal Medioevo all’Ancien Régime
• “Si Deus est pro nobis, quis contra nos?” I graffiti di “Casa Ronsil” a Chiomonte: una lettura complessa
• Lungo la Via delle Stelle: la cappella dimenticata di san Giacomo e san Cristoforo di Susa
• Novità per il pittore Cesare Antonio Filippo Tana
• Ermelino Matarazzo. A cento anni dall’incidente mortale a Bruzolo
• Bardonecchia, Grange Gleise, 1982: inizia la rinascita dell’architettura montana
• “Chan dou Couèn” di Oulx. Significato del toponimo e sue parentele linguistiche
Attualità
• Bardonecchia celebra il 150° del traforo del Fréjus
• Traifiori. Richi Ferrero, in occasione del 150° del traforo del Fréjus
• La spada di luce dell’Arcangelo Michele dalla Sacra all’Universo
Notizie
• Relazione del presidente all’Assemblea dei Soci 2021
• “In memoriam”. Ricordo di Roberto Follis
• Il violinista cieco di San Giorio
• Voci della rotaia. Sigla F.S. a quota 2.000 (reprint)
• Il Rinascimento Europeo di Antoine de Lonhy
Una Valle di carta
Questo libro sui funghi vuol essere un aiuto per il principiante fungaiolo. Una volta appassionato si documenterà più a fondo sul grandissimo mondo dei funghi. Per conoscere bene i funghi bisogna imparare a conoscere non solo il bosco con le tante essenze, ma anche il prato, il campo, l’umidità, le temperature seguenti le stagioni e la varia cucina che sta dietro ai funghi. I disegni in scala al vero e i colori ci restituiscono la bellezza di questo vegetale senza clorofilla, il testo ci rivela aspetti caratteristici, modalità di impiego, curiosità, aneddoti e leggerezze simpatiche e umoristiche.
Al sorprendente mondo dei funghi Giancarlo Vinassa dedica con questo libro un nuovo omaggio. La sua attenzione è rivolta a 100 diversi esemplari commestibili di cui traccia per ciascuno un ritratto.
La sua è una conoscenza e una narrazione profonda, fatta di nozioni e aspetti botanici e scientifici, di studio del latino, della storia e della geografia, della chimica e della fisica, dell’economia e della tradizione.
Questo manuale, scritto con un linguaggio chiaro e schematico, è stato ideato in modo specifico per gli utenti Senior venendo incontro alle loro esigenze in fatto di nuova tecnologia.
Qui troverete i passaggi principali con lo smartphone per gli SMS, WhatsApp, Google Maps, Facebook, l’email, YouTube, per realizzare le foto e i video, le impostazioni più importanti, le applicazioni più utili, i giochi e tanto altro.
Un testo da leggere, consultare, conservare e riprendere in sicurezza tutte le volte che si hanno dei dubbi o non ci ricordiamo bene le operazioni. Per diventare finalmente indipendenti con lo smartphone!
Incorporati in due distinte compagnie, ‘Exilles’ e ‘Susa’, i coscritti della Valle di Susa partecipano alle vicende degli Alpini sin dalla costituzione del corpo, nel 1872: battesimo del fuoco nella guerra di Libia, protagonisti nella conquista del Montenero nel 1915, mobilitati nella guerra fascista 1940-43 prima sul Moncenisio, poi nella campagna dei Balcani. Riuniti nel battaglione ‘Susa’ dal 1946, essi attraversano la storia dell’Esercito dell’Italia repubblicana, nei decenni della “guerra fredda” reparto d’eccellenza della Forza Mobile Alleata della NATO, poi unità impegnata nelle missioni internazionali (dal Mozambico, al Kosovo, all’Afghanistan) o nelle emergenze, non ultima quella della pandemia da Covid19.
150 anni ripercorsi dagli autori con una prosa agile, attenti a cogliere i riflessi che le vicende militari hanno avuto sulla storia sociale e culturale della Valle.
Dalle origini del Corpo all’emergenza Covid19, passando per il Montenero, due conflitti mondiali, l’impegno con la NATO durante la Guerra Fredda, le missioni internazionali di peacekeeping e i soccorsi prestati nelle calamità naturali, è ancora e sempre A brüsa suta ‘l Süsa.
Il bel motto piemontese di uno dei battaglioni di élite delle Truppe Alpine, che risale all’epopea della Grande Guerra, ha conservato intatta la sua forza, con gli Alpini pinerolesi costantemente in prima linea, là dove arde il fuoco delle crisi e delle emergenze.
La scelta di non proporre un’opera per specialisti, bensì adatta al grande pub-blico, è stata attuata per poter invece accennare ai tempi, ai problemi e alla loro soluzione, alla ricaduta di benefici, alle delusioni, alla promozione di interessi che traforo e ferrovia hanno avuto sulla popolazione i cui territori collega e percorre. Così i protagonisti non sono le macchine, ma ferrovieri e valligiani; visti di riflesso, è vero, ma sicuramente partecipi.
Attento lettore, questo libro non è una guida turistica, non è un collage di immagini e fatti, non è un diario personale, non è un romanzo. La trasversalità di tutti questi generi ne è la caratteristica. A te il piacere di scoprire il sottofondo che armonizza queste pagine.
“Di lassù, nelle splendide e fatate sere di luna del mese di luglio, lo sguardo si posava su Giaveno e si allungava fino a corso Francia per terminare a Torino e la sua collina - tutta una luce unica - Bello, bellissimo, indimenticabile!
E poi, il circondario di Giaveno, le sue Borgate. Sicuramente non immaginavate che le borgate di Giaveno sono più di… cento”.
Riproduzione dell’originale del 1720.
In questa seconda edizione in più luoghi corretto, ed accresciuto di alcuni ricordi salutevoli in occorrenza di peste; aggiuntevi infine varie notizie concernenti il morbo contagioso.
In Torino per Giuseppe Zappata 1720.
Questa ristampa riporta fedelmente, l’italiano del 1600 dell’originale, tranne due variazioni per rendere più agevole la lettura e cioè: la “&” che diventa “e” e la “f” che a volte sostituisce la “s”; le pagine e le righe corrispondono esattamente a quelle della seconda edizione del 1720.